Synesthesia

Accessibilità dei siti web e app mobile: tra obbligo di legge e vantaggio competitivo

L’accessibilità non è solo un obbligo, ma un vantaggio strategico.

Adottare un approccio proattivo all’accessibilità può migliorare la user experience, aumentare la fedeltà del cliente, trovarne di nuovi, e portare benefici economici diretti.

Anche per quelle realtà non ancora vincolate da normative stringenti, abbracciare l’accessibilità rappresenta una mossa intelligente che rafforza la reputazione aziendale, dimostra una concreta responsabilità sociale, e spalanca anche le porte a un mercato più ampio e inclusivo. Ovvero? Un indubbio vantaggio competitivo.

Le aziende più innovative stanno già investendo nell’inclusività digitale per differenziarsi dalla concorrenza.

Cos’è l’accessibilità digitale?

Esistono due punti di vista sull’accessibilità: quello dell’utente e quello del sistema informatico, che deve erogare i servizi, le informazioni, i prodotti agli utenti che navigano.

*Fonti OMS

Abbiamo organizzato un webinar sull’accessibilità digitale per approfondire come le aziende possano trasformare questo obbligo in un’opportunità concreta per migliorare la loro presenza digitale, raggiungere un pubblico più ampio e incrementare il loro business.

Cosa abbiamo trattato nel webinar

  • Il quadro normativo europeo e italiano sull’accessibilità
    Con un focus sulla Direttiva Europea (European Accessibility Act) e le nuove regolamentazioni per i siti web e le app mobili.
  • Le sfide e le opportunità per le aziende
    Come affrontare i requisiti normativi senza perdere di vista l’esperienza utente e il valore aggiunto per il brand.
  • Strategie concrete per l’implementazione dell’accessibilità
    Strumenti, best practice e metodologie per rendere i tuoi prodotti digitali inclusivi e performanti.

Come possiamo rendere il tuo sito o app accessibili?
Grazie alle WCAG

Nate nel 1994 dal MIT di Boston, sono oggi il nostro libro delle istruzioni per l’accessibilità digitale: si tratta di uno standard tecnico di riferimento su cui molte normative (come l’Accessibility Act europeo, che dal 28 giugno entrerà in vigore) si basano per definire l’accessibilità.

E-commerce, servizi bancari, comunicazione elettronica, media audiovisivi, biglietterie digitali, app di informazione e prenotazione per i trasporti aerei, pdf scaricabili sono strumenti che usiamo ogni giorno. Eppure – come abbiamo visto dai numeri – molte persone ancora oggi non possono accedervi.

A partire dal 28 giugno 2025, l’European Accessibility Act (EAA) diventerà obbligatorio

L’applicazione dell’EAA non è universale: le microimprese, definite come quelle con meno di 10 dipendenti e un fatturato inferiore a 2 milioni di euro, sono esenti (sia nel modello B2B che B2C). Un’esenzione può essere concessa anche qualora si dimostri un onere sproporzionato rispetto alle risorse dell’azienda. Per quanto riguarda il modello di business, le imprese che operano esclusivamente in un contesto business-to-business (B2B) sono generalmente esenti.

Tuttavia, se un’azienda adotta un modello misto, operando sia nel B2B che nel business-to-consumer (B2C), sarà comunque soggetta agli obblighi dell’EAA per le attività rivolte al consumatore finale. È importante notare che per le aziende che operano sul mercato americano esiste già un obbligo in materia di accessibilità.

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